La navigazione in incognito è davvero privata?

Navigare in incognito è una possibilità offerta ormai da quasi tutte le piattaforme. Con la navigazione in incognito si potranno rendere private alcune attività, quali, ad esempio, le ricerche. Sarà, così, possibile mantenere privata la cronologia di navigazione. Un altro vantaggio è che il browser web non conserva (né memorizza) le pagine visitate.

In questo modo i dati personali, che oggi  è molto importante proteggere anche con istituti normativizzare dal GDPR quali il diritto all’oblio, saranno visibili solo a noi stesso e, tuttalpiù, al nostro datore di lavoro laddove usiamo un device aziendale, oltre che al fornitore del servizio internet e ai singoli siti che visitiamo.

Perché navigare in incognito? 

La navigazione in incognito nasce proprio per non lasciare tracce sul web. Infatti, non saranno conservati cronologia, file temporanei o cookie.

Può essere utile per accedere ad un sito web con più account alla volta, per effettuare un login temporaneo sui sistemi altrui e per disattivare i risultati di ricerca personalizzati, oltre a superare le limitazioni imposte da alcune testate online per la lettura degli articoli.

È sicuro navigare in incognito?

Qualsiasi sia il motivo che spinga a navigare in incognito (lavoro o per piacere), gli utenti sono interessati a navigare in incognito sicuramente, ma anche al sicuro, tenendo, o almeno così si crede, privati i propri dati sensibili e senza la paura di dover poi adire alle Autorità competenti per esercitare il proprio diritto all’oblio. 

Purtroppo, però, non è sicura la navigazione privata. Infatti, la stessa comporta dei rischi e l’attività potrebbe comunque essere rintracciabile. La polizia postale o terze parti possono essere in grado di monitorare o di geolocalizzare la nostra posizione. 

Un altro rischio in cui si può incorrere è che tale modalità di navigazione non rende esente da attacchi di virus e malware.

Gli unici aspetti tutelati, con la navigazione in incognito, sono la cronologia, i cookie e i dati dei siti e le informazioni immesse nei moduli.

Le piattaforme, in relazione a questi aspetti, tutelerà la nostra privacy e non salverà le nostre informazioni. Solo nell’eventualità in cui decidessimo di scaricare un file o inserire alcune pagine web tra i preferiti, tutto questo sarà regolarmente salvato nella lista del browser o nelle cartelle di download.

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