Google può deindicizzare automaticamente i tuoi dati?

Google, per tutelare la privacy dei propri utenti, permette di deindicizzare i contenuti sensibili o comunque lesivi della reputazione di un soggetto.

Ma la deindicizzazione può avvenire anche automaticamente?

I contenuti sensibili

La diffusione di notizie relative a informazioni strettamente personali, quali recapiti telefonici, indirizzi e-mail o estremi di documenti e dati medici, può avere ripercussioni gravi per un soggetto.

Tali dati, infatti, se finiscono nelle mani sbagliate possono essere particolarmente pericolose. Potrebbero verificarsi addirittura reati quali lo stalking.

A tal fine, per tutelare maggiormente i propri utenti, Google ha inteso limitare determinate informazioni o per agevolare la richiesta di rimozione di foto dai risultati di ricerca di Google per bambini o giovani.

Invero, tali dati sono stati resi inaccessibili con la semplice richiesta sul motore di ricerca.

Le richieste

Google ha spiegato che nel momento in cui riceve richieste di rimozione di tali contenuti sensibili, dopo aver accertato “di non limitare la disponibilità di altre informazioni ampiamente utili, ad esempio negli articoli di notizie”, valuta “anche se il contenuto appare come parte del record pubblico su siti di governo o fonti ufficiali”. In tale ultimo caso, infatti, non procederà all’eliminazione.

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