Diritto all’oblio su Google: le domande degli utenti

Come cancellare le notizie da Google, chi può richiedere la rimozione dei contenuti da Google o come funziona la procedura per l’eliminazione di dati da Google, sono solo alcune delle domande poste dagli utenti e a cui il motore di ricerca ha dato risposta.

Infatti, può accadere che sul web si trovino contenuti diffamatori che mettono a rischio la reputazione di un soggetto, rischiando così di danneggiarlo a livello professionale e personale. Ebbene per ragioni di privacy, è lecito avere il diritto di richiedere la rimozione di determinate informazioni personali che ci riguardano, e di essere dimenticati in relazione ad una speciale fatto storico, questo prende il nome di diritto all’oblio. A tal fine Google ha predisposto un modulo per presentare richiesta di rimozione delle informazioni personali.

Appare utile riportare qualche FAQ relativa alla rimozione del nome dai risultati di ricerca Google.

Le varie FAQ

Una delle domande poste spesso dagli utenti è: “chi può richiedere la rimozione dei contenuti su Google?”, domanda a cui il motore di ricerca risponde che chiunque può richiedere la rimozione di un contenuto sul web allorquando questo sia lesivo della reputazione online per la persona. Google dà la possibilità di poter inoltrare la richiesta anche per conto di altri, purché questi siano legalmente autorizzati a farlo. In tal senso, così, l’interessato deve delegare con apposito atto di delega colui che presenta la richiesta.

Ancora, un altro quesito è: “chi è deputato a prendere le decisioni in merito alle richieste di rimozione dei contenuti?”. A tale interrogativo, la società replica che le decisioni de quo competono al personale di Google LLC, nel dettaglio sono poste nelle mani di un team di revisori qualificati. Al fine di avere una opinione più completa in merito ai casi maggiormente complessi è stato stabilito dal 1° novembre 2015 che si possa adire anche il personale senior e gli avvocati di Google.

Ci si chiede, poi, come funziona la procedura di Google. Ebbene, i soggetti interessati nonché i loro rappresentanti, che agiscono per conto degli stessi, devono in primo luogo compilare il modulo web di Google, di cui si è detto in apertura. Al termine della compilazione guidata verrà comunicata a mezzo mail alla persona la conferma di corretta ricezione della richiesta. A questo punto, l’interessato verrà informato rispetto alla determinazione di Google, ed eventuale non si possa procedere con la rimozione sarà allegata alla mail anche una breve spiegazione del diniego.

La procedura allo stato autorizza a cancellare i risultati nell’ambito di ricerche Google, Google immagini, ricerca video e Google News.

All’interrogativo su quali sono i criteri valutativi delle richieste, Google risponde che il Team della società non rifiuta mai la richiesta di rimozione dei contenuti. La procedura consta di 4 fasi così riassunte:

-in primo luogo, è necessario valutare che la richiesta contenga tutte le informazioni necessarie al fine che il soggetto preposto alla valutazione possa decidere in autonomia. Laddove manchino le informazioni il Team di Google potrà chiedere informazioni ulteriori idonee per decidere.

-ancora, sarà necessario stabilire se la persona interessata che inoltra la richiesta sia residente in Europa o sia collegata al Continente;

-stabilire, poi, se vi siano collegamenti ed indicizzazioni di contenuti rispetto al nome dell’interessato;

– allo stato, è poi necessario valutare se la pagina per cui è stata fatta richiesta di rimozione delle notizie ivi contenute includa informazioni inadeguate, irrilevanti o non più necessarie. Tuttavia, se viene valutata la presenza di un interesse pubblico alla vicenda in oggetto, questo per il rispetto del diritto di cronaca e di informazione pubblica.

Ulteriori dubbi degli utenti riguardano le modalità di rimozione e cosa accade dopo la rimozione

Il team una volta appurata la idoneità della richiesta non rimuove completamente le pagine dai risultati di ricerca Google. Invero, vengono rimossi gli URL relativi ad un determinato nominativo, il quale non verrà più mostrato nelle query di ricerca Google. Inoltre, attraverso segnali di geolocalizzazione, verranno limitati gli accessi dal paese di provenienza del soggetto che ha richiesto la rimozione avverso quel determinato sito. Quando Google non approvi la richiesta, e dunque decide di non rimuovere l’URL, l’interessato può richiedere ad una autorità locale per la protezione dei dati, nella specie il Garante Privacy, di esaminare la decisione di Google. Il team di Google informa con una richiesta avente natura legale il webmaster – vale a dire colui gestisce un sito web e ne cura il posizionamento in rete attraverso studi online – della pagina cui viene tolto l’URL, in ossequio all’ottemperanza del diritto all’oblio. Per tutelare la privacy delle persone che hanno presentato richiesta di rimozione attraverso il modulo Google, il Team procedente invia solo gli URL interessati, senza far trapelare i nomi dei richiedenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: