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Cancellare contenuti diffamatori da Google

Cancellare contenuti diffamatori Google

Un’esigenza molto sentita da privati, aziende e piccoli professionisti è quella di cancellare contenuti diffamatori da Google, o da altri motori di ricerca come Bing. La cosa più semplice da fare, in questo caso, è contattare direttamente l’autore dell’articolo chiedendone la rimozione o, in alternativa, la deindicizzazione.

Nel caso in cui la pubblicazione dell’articolo sia stata fatta da un giornale online, è necessario contattare la redazione per individuare l’autore, o il caporedattore o chi ha il potere per decidere la de-indicizzazione o la rimozione dell’articolo.

Cancellare contenuti diffamatori appellandosi al diritto alla privacy

In ogni Paese esistono delle normative che garantiscono la riservatezza dei dati personali. La cosa importante da sapere, però, è che esiste il diritto di cronaca, ovvero quel diritto a divulgare informazioni e di raccontare un determinato fatto, diffondendo anche i dati di un individuo o di un’azienda.

Proprio per questo motivo è fondamentale conoscere molto bene la normativa, in modo tale da far valere il proprio diritto alla riservatezza in maniera corretta, senza entrare in contenzioso con l’autore. Grazie al diritto alla privacy potrai richiedere la rimozione da Google dell’articolo diffamatorio nei tuoi confronti, in modo da rimuovere informazioni personali da Google.

Cancellare contenuti diffamatori invocando il diritto all’oblio

Un altro modo per far rimuovere articoli diffamatori da internet nei nostri confronti è quello di appellarsi al diritto all’oblio. Il diritto all’oblio è il diritto ad essere “dimenticati” dopo un determinato periodo di tempo. Questo perché ogni individuo ha il diritto di essere riabilitato agli occhi della società, vedendo aggiornata la propria situazione personale.

Per fare un esempio, se un procedimento penale nei nostri confronti si è concluso con un’assoluzione, possiamo richiedere la rimozione degli articoli da internet. Nel caso in cui fossimo stati condannati, invece, il diritto all’oblio è riconosciuto di norma entro 5 anni, 10 anni occorreranno nel caso in cui il reato sia ritenuto molto grave.

Cancellare contenuti diffamatori sulla base del diritto d’autore

Un altro elemento utile alla cancellazione degli articoli negativi e diffamatori è quello del diritto d’autore. Capita sempre più spesso, infatti, che alcune piattaforme pubblicano dei contenuti senza la volontà del “vero autore”. La causa molto spesso si riconduce non alla volontà di rubare il lavoro di terzi ma soprattutto per una generale superficialità.

In alcuni casi invece, le piattaforme utilizzano degli escamotage, come ad esempio quello di ridurre la qualità di immagini o video, o anche di riportare solo parzialmente una notizia, difendendo in questo modo la “legalità” del contenuto pubblicato. In questo caso però è necessaria la massima cautela, in quanto si tratta di un tema decisamente complesso. In linea di massima bisogna tenere a mente e conoscere i termini ed i modi in cui il materiale può essere riutilizzato, soprattutto quando non è coperto né da un brevetto né da copyright.

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